La famigerata espressione “rientro dalle ferie” è stata creata probabilmente dagli ambienti turistici con un solo scopo: gonfiare a dismisura il desiderio di ferie in tutti noi, per coinvolgerci nella caccia alle prenotazioni di camere e biglietti aerei per il prossimo giro.

Di fatto non è reale.

Molti di noi hanno l’abitudine di farcire ogni “fine” con sentimenti di perdita e di nostalgia; noto che ci sono persone che  già il penultimo o l’ultimo giorno di ferie iniziamo a lamentarsi e disperarsi come se tutto fosse fatalmente andato! Dimenticandosi poi, come logica conseguenza, di godere del momente che stanno vivendo, perchè già prooiettati in ufficio, in azienda o in qualunqu altro luogo divranno poi rientrare.

Le ferie, o le vacanze estive, fanno parte, anch’esse di una routine, che però si ripete annualmente, perché ogni estate ci aspettano e ogni estate iniziano e poi finiscono.

La mente umana, vinta dall’emotività, non accetta che tutto nella nostra vita, inclusa la vita stessa, abbia un inizio ed una fine. E’ entusiasta e ansiosa per l’inizio, concentra grandissime aspettative sul momento del cambiamento, rendendo il contrasto forte e, per questo motivo, più godibile. Si dimentica spesso, però, di accettare che ad un certo punto, preciso e programmato nel tempo, ci sarà una fine.

E si perde in tristezza, lamento, nostalgia. Sentimenti che, tornando al tema delle vacanze, rendono particolarmente difficile riprendere le attività che si erano temporaneamente interrotte. 

Della serie: tanto lo sapevi che sarebbero finite, preparati no?

Il modo di dire ironico-macabro “tanto moriremo tutti” è in realtà un modo semplice per sdrammatizzare e togliere il peso emotivo alla fine delle cose.
Una visione che può aiutare in tal senso è considerare la fine o la morte come una trasformazione che, di fatto, in un Universo in cui nulla si crea e nulla si distrugge, è più reale della morte.

Così il nostro corpo dopo la morte si trasforma in polvere e allo stesso modo le nostre amate vacanze si trasformano in belle immagini da conservare e nuovi spunti per il prossimo viaggio. Il tempo dedicato alla scoperta del mondo, al mare e al relax si trasforma in tempo dedicato a svolgere un servizio e portare a termine il proprio compito quotidiano.

Più riusciamo ad apprezzare e ad essere sereni nel nostro contesto quotidiano, meno sentiamo la separazione e il contrasto con le ferie estive e meno ci piangiamo addosso quando è il momento di ripartire. Di fatto quindi il problema non è “il rientro dalle ferie” programmato prima ancora che iniziassero, bensì come ti fa sentire ciò che torni a fare.

Su questo oggi ti invito a riflettere e per aiutarti ti consiglio:
ROSSO, per rimetterti con i piedi per terra e tornare ad essere pratico nella tua quotidianità. Il rosso aiuta a costruire routine: scegli quella che ti fa sentire meglio (movimento fisico al mattino, mezz’ora di lettura, una camminata, un po’ di musica). Rendi il tuo presente piacevole e non avrai più voglia di scappare in vacanza!
BLU, favorisce il distacco emotivo, aiuta a pulire la mente, a lasciar andare nostalgia e altri sentimenti che legano al passato e ci fanno “credere” che la fine abbia portato via con sè qualcosa.

Il blu aiuta a usare ciò che serve nell’unico Tempo reale che davvero conta qualcosa: Adesso.

29 agosto 2017

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