meditazione

Buongiorno amici!
Ieri era il 21 giugno e, come già saprete, è il giorno del solstizio d’estate che segna l’inizio della stagione calda.

Estate per molti significa vacanze, sole e mare, abbronzatura e vestiti supercolorati!
A me piace però ricordare anche ciò che, energeticamente, ci porta questo momento dell’anno. E come ogni solstizio, d‘inverno o estate che sia, mi diletto a praticare un piccolo rituale, semplice ma dalle origini antichissime.

Siete ancora in tempo per praticarlo, questa sera e anche domani sera. In questi 3 giorni, infatti, il Sole rimane fermo (solstizio= sol stare) nel suo punto di massima potenza e ci inonda di calore e di energia perché le giornate sono più lunghe quindi anche molto più calde (e oggi il caldo lo stiamo decisamente sentendo!). Per questo motivo l’energia che il Sole riversa sul pianeta è potentissima e sarebbe un peccato non approfittarne.

Ogni volta pratico questo piccolo rituale con persone differenti, anche da sola se capita. Ieri ho avuto la fortuna di poter coinvolgere i miei amici del laboratorio di teatro che ho frequentato quest’anno. Un cerchio di persone meravigliose, che ho sentito sempre più vicine a me mano a mano che scorreva l’anno e le nostre emozioni venivano sempre più a galla.

Il luogo che ci ha fatto da sfondo è stata la suggestiva baia del forte Marghera. C’erano l’acqua, il fuoco, la terra e anche un bel venticello. C’erano erbe aromatiche, parole scritte su foglietti di carta da bruciare, un sottofondo musicale (al quale ci siamo dovuti adattare 😉) e soprattutto l’energia di un gruppo  che in sé ha qualcosa di magico.

MA ecco come abbiamo fatto e come potete fare anche voi:

  • accendete una candela e osservate la fiamma, considerandola un elemento vivo della natura e in grado di parlarvi.
  • prendete un pezzettino di carta e scrivete, in poche parole, ciò che vorreste che questo sole potente trasformasse di voi. L’estate è il momento della raccolta dei frutti, di ciò che abbiamo seminato in autunno, atteso con pazienza in inverno e curato con amore in primavera, osservandone il fiorire. Ora, che stiamo raccogliendo, possiamo anche scegliere quali frutti tenere e quali restituire alla terra, affinché li trasformi in qualcosa di nuovo per noi o per tutto il nostro universo. In questo modo noi possiamo ampliare noi stessi, creare spazio nuovo e rinnovato per la nostra crescita e la nostra evoluzione.
  • Una volta fatto ciò possiamo arricchire il bigliettino con delle erbe aromatiche (alloro, salvia, rosmarino, timo…), meglio se seccate, perché bruceranno più facilmente, creando una specie i piccolo talismano.
  • A questo punto noi, disposti in cerchio, abbiamo passato di mano in mano la candela, con la quale abbiamo iniziato a bruciare il nostro talismano; dopodiché ognuno di noi l’ha appoggiato al centro del cerchio affinché bruciasse insieme a quelli di tutti gli altri.
  • Il fumo e il profumo delle piante suggeriscono una profonda trasformazione in corso e la sensazione, al termine del rito, è quella di sentirsi rinnovati e connessi alle forze della natura.

Per finire, il cielo ci ha regalato poche fresche, purificatrici gocce di pioggia.

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