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Fisioterapia evolutiva

Hai presente la fisioterapia tradizionale che ti tiene vincolato al terapista per un numero indefinito di sedute e poi quando smetti di andarci torni da capo?

E’ roba vecchia! E’ preistoria!

Oggi si può lavorare in maniera diversa, più efficacie, risolutiva, breve e, soprattutto, evolutiva!

Lo scopo di ogni essere sulla terra è di evolvere e migliorare se stesso.

Tutto ciò che siamo, tutto ciò che abbiamo ereditato dai genitori e appreso nell’infanzia è immagazzinato nel nostro CORPO.

Il corpo è un vero e proprio registro di tutto il nostro passato e della programmazione che vincolerà anche il nostro futuro.

Il disturbo fisico (sintomo o malattia) è il risultato di una serie di compensi messi in atto dal tuo sistema corpo- coscienza per far fronte a delle situazioni di emergenza in un’ottica di sopravvivenza.

In altre parole ogni essere vivente, biologicamente parlando, fa di tutto per sopravvivere; e per farlo ricorre, INCONSAPEVOLMENTE, a tutte le strategie che conosce e che solitamente rappresentano il male minore, compresa quella che noi chiamiamo “malattia”.

Il dolore fisico sintomatico o la malattia vanno quindi osservati, compresi e poi superati, correggendo le credenze ad essi legate; essi sono la risultante del disallineamento tra le memorie impresse nel CORPO (credenze e programmazioni) e la spinta, desiderio evolutivo della coscienza. L’equilibrio viene alterato e il corpo si fa portavoce.  Il disagio fisico assume quindi il ruolo di “messaggero” di questo disallineamento, aiutandoci a comprendere in quale maniera ci siamo allontanati dal nostro volere interiore per inseguire le richieste di un mondo esigente fuori di noi.

Ecco perchè la fisioterapia “come la intendo io” deve puntare alla comprensione di ciò che sta succedendo a livello profondo e di cui il corpo si è fatto carico.

Solo così potrai apprendere la lezione necessaria a farti compiere quel salto evolutivo necessario in questo particolare momento della tua vita.

Ogni crisi è la richiesta di un cambiamento. Il disagio è la voce che chiama.

La fisioterapia evolutiva si avvale di strumenti molto semplici:

  • il colloquio, fondamentale per la comprensione della situazione e per poter inquadrare il problema in un’ottica globale, che non osservi soltanto il segmento corporeo ma tutto l’individuo
  • la terapia manuale, attraverso la quale è possibile ottenere informazioni sull’elasticità articolare, dei tessuti, il trofismo, le caratteristiche cutanee, la temperature, le zone di ipersensibilità, le soglie di dolore… Tutte qualità che forniscono al terapista (evoluto e sensibile) informazioni importanti sul paziente e sulla sua storia.ù
  • la ripetizione individuale, a casa, dell’esercizio proposto, che può essere corporeo, verbale, mentale o la richiesta di una autosservazione nella quotidianità. 
  • il colore, utilizzato come strumento di chiarezza e alimento vibrazionale per la nostra natura anch’essa vibrazionale

Lo scopo finale delle sedute è apprendere il messaggio inviato dal sintomo e procedere oltre. La guarigione dal sintomo è solo l’effetto collaterale.