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Tacchi sì o tacchi no?

Tacchi sì o tacchi no?

E’ vero che i tacchi alti fanno venire la lombalgia, l’artrosi e le gambe gonfie? Sfatiamo un po’ di miti:

Il tacco alto è causa di lombalgie: FALSO. Non esiste una correlazione scientifica; è chiaro che dopo una giornata sui trampoli avvertiamo dei dolori e che alla lunga, se non irrobustiamo la schiena e la vita, se non facciamo nessun tipo di attività fisica posturale, possiamo  sviluppare lombalgia… ma la stessa cosa può succedere se indossiamo ballerine o altre scarpe da giorno ma abbiamo le stesse abitudini sbagliate.

Il tacco alto provoca artrosi: FALSO anche questo. L’artrosi è causata da un insieme di fattori in cui il tacco alto proprio non compare. Un po’ come la relazione esistente tra il rossetto rosso e la carie.

Il tacco alto gonfia i piedi: VERO, questo sì, la compressione a cui è costretto il piede riduce il ritorno venoso e la sera gambe, piedi e caviglie possono risultare più gonfi

Il tacco alto crea l’alluce valgo: VERO E FALSO. Non ne è certamente la causa primaria, ma la deviazione a cui costringe l’alluce durante la camminata, unita alla pressione sulle teste metatarsali favorisce l’accentuarsi del problema e dell’infiammazione

Il tacco alto aumenta il rischio distorsioni: VERO se il tacco in questione è uno spillo di 12 cm e non siamo abituati a portarlo. La riduzione della base di contatto con il terreno è senz’altro un fattore predisponente a traumi. Anche se poi alla fine sui tacchi siamo perfette, mentre con le scarpe da ginnastica facciamo le più disastrose cadute!

Il tacco aumenta la sensualità: VERO. Non serve la scienza a confermarlo: camminare sui tacchi modifica la postura creando antiversione del bacino, che evidenzia le curve posteriori e i fianchi. Noi ci sentiamo più sensuali e lo siamo anche per chi ci guarda.

Il tacco aumenta l’autostima: VERO. Anche in questo caso è una questione posturale. L’antiversione del bacino accentua la lordosi lombare che invita il dorso a raddrizzarsi e le spalle ad aprirsi. Le posture condizionano gli stati d’animo e la biochimica del corpo (Amy Cuddy) e una postura fiera aumenta la sicurezza in noi stesse (vedi il video su postura, autostima e giallo)

Quindi tacchi sì o tacchi no? Assolutamente sì!

Anche se è mio dovere fare una precisazione.

I piedi hanno bisogno della terra e di sentire il contatto con il suolo. Serve a rinforzare le radici e il senso di presenza. Stare con i piedi per terra e camminare al suolo è fondamentale.
Qualche giorno fa in studio ho chiesto ad una signora di camminare senza tacchi ed il suo passo era completamente alterato. Anche senza scarpe poggiava prima la punta e poi il resto del piede. Era così disabituata a questa funzione dei suoi piedi che correggendo lo schema percepiva dolore.
Ecco questa è la conseguenza dannosa del tacco: perdere a tal punto il contatto con il suolo da alterare il passo.

Cosa ho consigliato alla signora? Certamente di non eliminare il tacco: “Già sono bassa, se tolgo i tacchi mi confondo con i miei alunni!”. Le ho consigliato di praticare la sera o nel tempo libero, la camminata consapevole, assaporando il contatto con il terreno, recuperando equilibrio e postura corretta e restituendo mobilità a piedi e caviglie.

L’importante è mediare: è bene stare con i piedi per terra, ma di certo vedere il mondo dall’alto e sentirsi belle e sensuali non può solo che migliorare le nostre giornate!

 

fonte: www.fisiorun.it

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