Lucia Primo

Hai letto bene:

Il colore non è un farmaco e pazienza se ci siamo abituati a ricercare la cura esterna ai nostri problemi interni… perché non funziona così.

O, almeno, non è così che io intendo la guarigione.

Il colore, così come ho scritto in diversi punti del mio sito, è un messaggero e dentro di sé possiede delle informazioni che possiamo percepire solamente se, per qualche istante della nostra vita, riusciamo a metterci in ascolto senza pregiudizi, preconcetti o convinzioni personali.
Se hai seguito almeno una volta il mio minicorso sul colore (lo trovi a questo link) saprai da dove proviene la scelta di questa magica combinazione di 7 colori e perché ho deciso di dedicarmi a quelli.
Nel terzo video, infatti, ti ho introdotto al tema dei 7 chakra ma forse non mi sono mai soffermata abbastanza a lungo a spiegarti che cosa si intende con questi 7 chakra. In quel video le definisco ruote di energia, ma non è una definizione che amo. 
E’ comodo per noi pensarle così, come dei centri che hanno bisogno di essere armonizzati attraverso l’integrazione dell’energia al loro interno. Ma voglio dirti quello che penso da tempo dei chakra e che mi è stato confermato da alcuni recenti approfondimenti e studi personali.

I chakra sono la rappresentazione simbolica del nostro stadio evolutivo. 

Quello che ti spiego nella geometria del colore si allinea a questa visione.
Non dobbiamo focalizzarci sull’idea di bilanciare tutti e 7 i nostri chakra, abbiamo bisogno di capire dove ci troviamo in questo momento e se desideriamo veramente elevarci ad un piano di evoluzione più alto rispetto a quello in cui siamo. Può anche darsi che stiamo bene così, nei conflitti che viviamo quotidianamente con familiarità. Ma se non è così segui bene quello che sto per dirti.

Se viviamo la nostra giornata incastrati dentro i conflitti di sopravvivenza, a stressarci per 4 cose materiali che vogliamo possedere e a litigare con il vicino per un pezzetto di terra siam allo stadio evolutivo del primo chakra, il rosso. Cioè dobbiamo risolvere i nostri conflitti di sopravvivenza, la percezione del diritto di esistere e smettere di lottare costantemente per questo.

Se viviamo conflitti personali a livello di relazione con la nostra intimità e con il nostro corpo, difficoltà ad esprimere liberamente la nostra sessualità e diamo colpa continuamente gli altri per come ci sentiamo, siamo allo stadio evolutivo del secondo chakra (arancione) e dobbiamo sviluppare la consapevolezza delle nostre emozioni, la responsabilità, soltanto nostra, di ciò che proviamo imparando a non incolpare costantemente gli altri “di come ci fanno sentire”. Tutti hanno il diritto di vivere i propri conflitti interiori a modo proprio, ognuno deve occuparsi di come gestisce se stesso.

E ancora, se viviamo in continua lotta di ego e valore, perché vogliamo riconoscimento esterno, perché nostro padre non ci ha mai apprezzati abbastanza o perché per quanto facciamo nella nostra vita non siamo mai all’altezza e viviamo per la competizione e la ricompensa, è quello del terzo chakra (giallo) il tuo stadio di coscienza e da lì ti devi spostare per evolverti.

E potremmo già fermaci qui, perché in pochi raggiungono il quarto stadio, il verde, senza un percorso personale di crescita, apertura di cuore, perdono, gratitudine, amore incondizionato per la vita.

Nel quinto, il blu, infatti ci troviamo a confrontarci con noi stessi profondamente e in coerenza, nel sesto, l’indaco, abbracciamo la saggezza dell’intelligenza universale e nel settimo, il viola, raggiungiamo lo stadio di illuminazione in terra (tipo Buddha o Gesù, per capirsi).

Questo è il senso del viaggi nel colore.

E se osserviamo la nostra vita dalla nostra nascita fino ad oggi possiamo anche riconoscere in quali anni del nostro passato abbiamo attraversato uno stadio e quale. Possiamo riconoscere gli anni in cui abbiamo affrontato i conflitti relazionali, quelli in cui ci siamo confrontati con l’Ego e quelli dedicati alla conoscenza dell’amore e da questa analisi possiamo chiederci: ho compreso il senso del vissuto? E’ avvenuta in me la trasformazione? 

Se poi in relazione a queste considerazioni ci troviamo a parlare di piedi, surreni e adrenalina nel capitolo rosso; di bacino, organi riproduttivi e reni nell’arancione; di plesso solare, diaframma e mente razionale nel giallo; di cuore nel verde; di gola e spalle nel blu; di ghiandola pineale nell’indaco; e di tutto un po’ nel viola, è una conseguenza ai fini pratici e di manifestazione nella realtà. Ci serve per lavorare nella pratica e trovare risposte nel nostro quotidiano.

Ma non è la base.

Per questo motivo nel mio blog o nelle mie mail non ti ho mai dato la ricetta colorata per la guarigione dalla dermatite, per il tuo mal di schiena o per il mal di testa come, ahimè, ho visto fare in giro: prendi rosso per 10 giorni poi arancione per altri 3 e due gocce di giallo prima di dormire. Perchè così torneremmo  alla medicina sintomatica e palliativa, dimenticandoci il vero scopo dell’insorgere della malattia: la trasformazione profonda di noi stessi.

Il mio intento fino ad oggi, e sarà sempre più marcato da qui in avanti, è quello di proporti delle connessioni tra il colore e i tuoi conflitti interiori, che ti guidi alla comprensione dei tuoi blocchi profondi che si scaricano nel corpo perché non hanno nessun altro posto dove andare o dove avrebbero ragione di manifestarsi.
Quindi ben vengano le vostre domande su psoriasi, cefalea, gastrite, dolore ai piedi, mal di collo, dolori alle ginocchia. Parliamone, ragioniamoci, accogliamo e trasformiamo, perchè questa è l’unica via. 

Il tuo corpo e i tuoi colori sono messaggeri ma non sono la tua soluzione. 
La soluzione è soltanto il tuo desiderato e volontario risveglio dal sonno della giustificazione, della soluzione facile e della fuga dal tuo sentire.
Osservati in profondità e affrontati veramente. 
Le ricette sono tutte lì dentro. 

7 Agosto 2019
i colori non sono farmaci

I colori (e i chakra) non sono farmaci

Hai letto bene: Il colore non è un farmaco e pazienza se ci siamo abituati a ricercare la cura esterna ai nostri problemi interni… perché non funziona […]
5 Luglio 2019

Conta più il microbo o il terreno?

Ci sono momenti, nella storia dell’umanità, in cui sino state compiute scelte che hanno avuto conseguenze importanti non solo nell’epoca in cui sono avvenute, ma nella […]
8 Maggio 2019

Un esercizio indaco per creare la visione migliore di te

In questo articolo ti voglio parlare di un tema caro al colore indaco legato all’importanza di avere una visione di sè che faccia sentire in armonia […]
2 Maggio 2019

Come trasformare la tua vita attraverso il colore e il corpo

La relazione che hai con il tuo corpo determina profondamente la qualità della tua vita, non solo in termini di benessere fisico, ma anche rispetto alla […]
27 Aprile 2019

Allenare corpo e mente con la meditazione

Parlo così tanto spesso della relazione tra il corpo e la mente che sarai stanca/o di sentirmi. Lo dicevano gli antichi saggi  “mens sana in corpore sano” e […]
16 Aprile 2019

Dire di sì alla vita con l’aiuto dell’arancione.

Qualche tempo fa osservando me stessa nel mio relazionarmi alla vita, ho notato che avevo l’abitudine di dire no o comunque di obiettare a ciò che […]
3 Aprile 2019

La schiena ti parla- Cosa dice la lombalgia

Ed eccoci al tanto atteso terzo episodio della serie “La schiena ti parla”  Tanto atteso perché quello della lombalgia è un problema davvero molto sentito e […]