La via del Cuore, attraverso il corpo

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La via del Cuore, attraverso il corpo

la via del cuore

La via del cuore, il viaggio attraverso il corpo per ritrovare l’amore dentro di sè e riportarlo all’esterno.

Mano a mano che procedo con il mio percorso personale di ricerca interiore e confrontandomi sempre più spesso, in studio, con altre donne in cammino, mi rendo sempre più conto di quanto sia forte e profonda le necessità di sentire dentro di sé la forza dell’amore.

Per quanto banale possa sembrare questa affermazione e, di questi tempi, persino scontata, gli eventi intorno a me e i messaggi che mi giungono dalle direzioni più diverse non fanno che confermare questa esigenza profonda del nostro secolo.

Tuttavia spesso facciamo confusione e non comprendiamo realmente cosa significhi amare se stessi, ovvero intraprendere la via del cuore, passando attraverso il corpo e manifestando amore agli altri.

Spesso invito ad amare se stessi, a mettersi al primo posto nella propria vita, ad occuparsi di sé in primis per curarsi della propria crescita spirituale. Nel fare questo l’intento non è quello di coltivare una qualche forma di egoismo ed egocentrismo che ci porti a guardare solamente il nostro benessere superficiale. Questo inganno, nel quale è molto facile cadere in questo periodo di grande espansione di new age e selfismo, ci conduce a dimenticare che l’amore si esprime senza confini tra noi e gli altri, perché da un punto di vista evolutivo e puramente spirituale noi siamo gli altri, senza separazione.

Intraprendere la via del cuore nel processo verso il ritrovamento dell’amore per sè conduce inevitabilmente allaccettazione totale di ciò che si è e di come si è.

Troppo spesso ci rimproveriamo per come siamo, ci accusiamo di non essere abbastanza, di non essere bravi come quella persona lì, di non fare cose belle come l’altra persona di là. Oppure di non avere un bel corpo, un bell’aspetto, l’atteggiamento giusto. Viviamo costantemente nel rimprovero per i sensi di colpa e nel giudizio perchè non siamo come dovremmo e rincorriamo tecniche di miglioramento superficiale o estetico che non hanno altro scopo che distrarci dalla vera via. E questo solo per quanto riguarda il nostro presente.

Se poi ci mettiamo anche a guardare il nostro passato non siamo in grado di osservarci con amore, di lasciar scivolare via il rancore per quella persona che eravamo in passato e continuiamo a giudicarci, viviamo nel rancore per gli errori commessi e non riusciamo a sviluppare un senso di perdono, accettazione e comprensione per noi stessi. In qualunque punto della zona del tempo.

Ma invece possiamo davvero imparare ad osservarci con occhi nuovi, con prospettive di luce per poter scorgere la meraviglia che siamo, anche nei nostri errori e nei nostri difetti. A volte riusciamo a vedere il bello nei difetti degli altri ma non riusciamo a farlo con noi stessi.

Il corpo aiuta profondamente in tutto questo. Osservando il nostro corpo, amandolo e ascoltandolo possiamo aprire porte di energia e di connessione con il nostro mondo interiore molto profonde. Il corpo è il nostro primo laboratorio per esercitarci a coltivare e far fiorire l’amore in noi. È il primo e unico strumento divino che ci è stato affidato concretamente nella materia e all’inizio di ogni percorso di evoluzione spirituale possiamo praticare l’amore e la cura per il nostro corpo, come esercizio di comprensione necessario per i passaggi successivi.

Puoi approfondire questo argomento andando a questo video.

E’ grazie a questo allenamento paziente e continuo che scopriamo il valore dell’attenzione e della gentilezza verso ogni frammento di noi.

Grazie a questo processo sviluppiamo una forma profonda di rispetto per la vita, che si espande poi ad ogni creatura, sia del mondo vegetale che di quello animale, per culminare armoniosamente nell’accettazione dell’altro vicino a noi.

Comprendere la sacralità della vita in tutte le sue forme, fisiche, mentali e spirituali, attraverso un processo profondo che facciamo dentro di noi, cambierà per sempre il nostro approccio verso gli altri e il mondo intero perché sviluppiamo la consapevolezza di essere parte della stessa energia di vita e amore e che il bene è condiviso, così come lo è la sostanza nera da ripulire in noi e in tutta l’umanità.

Il vero cambiamento planetario inizia dalla comprensione interiore di questo processo attraverso la via del cuore, dal lavoro paziente su di sé e dal percepire finalmente questa abbondanza d’amore che possiamo sviluppare in noi. A questo punto la fame d’amore che tanto sentiamo in questi tempi, e che io stessa ho percepito in momenti difficili della mia vita, lascerà spazio al solo desiderio di condividere l’abbondanza che sentiamo dentro di noi con le persone intorno a noi.

Un prospettiva completamente nuova, che ha il potere di cambiare le sorti dell’intera umanità.

Inizia ora e chiedendoti: 

“Come mi sono trattata negli anni passati fino ad oggi? Come mi sono rivolta a me e come mi parlo tutt’ora?”

“Posso provare ad amarmi incondizionatamente anche se a livello mentale ci sono delle cose di me che non mi piacciono?”

“Posso provare ad amarmi senza volere capire tutto di me ma iniziando a comprendermi profondamente?”

E se tutto questo ti stride, ti infastidisce e ti crea resistenza  (perchè ti vedo con quella faccia che dice “ma figurati!”) apri la porta alla possibilità di fare tutto questo, anche se ancora non ti senti pronti. Lascia andare l’idea che “NO! Non posso” e trasformala in “Ora no, ma magari domani…”

Si inizia sempre dal passo successivo al punto in cui ti trovi ora.

Ti auguro buon lavoro, armonia e luce,

Lucia

ps: vuoi approfondire la relazione tra il corpo e il cuore? Vai a questo articolo

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