Mi sento insoddisfatta della mia vita, come posso cambiare?

A cosa ti serve conoscere i tuoi colori?
25 Settembre 2019

Mi sento insoddisfatta della mia vita, come posso cambiare?

Ti capita di sentirti insoddisfatta di te e della tua vita? Ti capita di fermarti e chiederti che origine abbia questa insoddisfazione e cosa potresti fare per comprenderla e sbloccarti?

Affrontiamo questo argomento, come sempre, aiutati dal linguaggio del colore. In primo luogo perché il linguaggio del colore è fonte di grandissima chiarezza, sia per quanto riguarda i nostri mondi interiore sia per quanto riguarda la facilità con cui i colori riescono a trasmettere il loro messaggio.

E in secondo luogo perché qui, a Fisiocolore, facciamo così!

Per quanto riguarda il sentirsi insoddisfatti della propria vita possiamo delineare questi tre scenari che sono, generalmente, i più comuni.

Possiamo essere insoddisfatti delle nostre relazioni, della nostra situazione lavorativa e professionale o può essere una insoddisfazione di tipo esistenziale, legata al fatto che non abbiamo un’idea chiara di cosa vogliamo dalla vita.

A questi stati di insoddisfazione si associa sempre anche qualche disturbo nel corpo perchè a lui non piace stare zitto quando qualcosa dentro di noi non fluisce in armonia e amore.

Inutile dire che queste tre situazioni si intrecciano tra di loro in maniera molto intima, anche se non è detto che siano sempre tutte tre presenti. Posso per esempio essere molto felice della mia vita lavorativa ma avere una situazione sentimentale pessima. Oppure nonostante una relazione soddisfacente non so dove sto andando e tutto quello che vivo nel presente perde di significato.

Quindi mi sembra interessante sviscerare un capitolo alla volta.

Sei insoddisfatta della tua vita relazionale/ sentimentale.

I colori che ci possono aiutarci a capire questa situazione sono l’arancione e il verde.

L’arancione, colore del secondo chakra, ci veicola all’osservazione dei nostri meccanismi emozionali primari. Ovvero quelli che abbiamo appreso in età infantile e che provengono da qualche ferita o dolore vissuto che non è ancora stato curato e guarito adeguatamente. Le ferite del nostro passato ancora vive e doloranti in noi ricadono sulle persone che frequentiamo, le quali, cercando un contatto profondo con noi, urtano malauguratamente quella nostra ferita ancora aperta. Quando il dolore si risveglia perdiamo momentaneamente la centratura e percepiamo l’altro come colpevole per averci toccato in un punto così dolente della nostra intimità, attribuendogli quella ferita che invece è lì da molto tempo prima.

Questo fa sì che invece di ringraziare la persona che abbiamo di fronte per averci permesso di vedere ancora una volta le nostre ferite, la allontaniamo con giudizio di colpevolezza, accentuando il conflitto e rendendo la ferita ancora più profonda.

Quando facciamo invece intervenire il verde del quarto chakra, ci mettiamo nella prospettiva dell’amore sia nei nostri confronti sia verso la persona che abbiamo di fronte. Il verde ci permette di osservare con cura e amore la nostra ferita e di sollevare l’altro dalla responsabilità del nostro dolore. L’altro diventa mezzo di connessione profonda con il nostro stesso cuore e fonte di grande gratitudine. Esso è lì per noi, per affrontare insieme a noi il nostro dolore e guidarci alla sua guarigione.

Un effetto collaterale di questo processo interiore è quello di imparare, a nostra volta, a comprendere e supportare l’altro nelle sue ferite. Impariamo a non sentirci responsabili del dolore che egli sta vivendo a causa delle proprie ferite ma a divenire supporto, spalla, confronto per il superamento del conflitto e la sua guarigione.

A questo punto è interessante capire in che cosa la relazione non ci soddisfa: se c’è conflitto costante fermiamoci ad osservare le nostre ferite, cerchiamo di ascoltare come ci sentiamo durante il conflitto e prendiamo tra le mani la responsabilità del nostro dolore. Esprimiamolo alla persona che abbiamo di fronte con l’atteggiamento di chi vuole condividere non di chi cerca un cestino dentro cui rovesciare i propri problemi interiori.

E se la nostra relazione non ci soddisfa perché di fatto non stiamo vivendo nessun tipo di relazione proviamo a chiederci cosa stiamo cercando. Se cerchiamo qualcuno che ci salvi dalla nostra solitudine o dagli scheletri che emergono ogni volta che siamo sole con noi stesse abbiamo perso in partenza. La relazione si costruirà su basi traballanti e ci troveremo, passato l’idillio della passione del primo anno e mezzo/due, insoddisfatte e in cerca d’altro.

Se siamo sole, e qui entra in gioco il rosso, accettiamo di esserlo. Ripetiamo nella nostra mente la frase magica “se qui sto soffrendo, prima di scappare, osservo da dove viene questa sofferenza!” Prendiamoci in mano e per mano, instauriamo una relazione con noi stesse, ascoltiamo, osserviamo le nostre emozioni e aiutiamoci a guarire. Parliamoci con amore proprio come desideriamo che facesse il nostro partner ideale. Non troveremo nessuno disposto a trattarci con più amore rispetto a quello che noi doniamo a noi stesse.

Non sei soddisfatta della tua vita lavorativa

Questo tema mi piace affrontarlo partendo dal colore blu.

Il blu, colore profondo e introspettivo legato al quinto chakra, è spesso associato allo spirito, che in qualche modo si connette con la parte più profonda di noi. Siamo sempre un po’ confusi quando parliamo di questi luoghi dell’anima e dello spirito. I termini si mescolano e spesso per non perderci evitiamo di addentrarci troppo e continuiamo ad occuparci delle cose fuori anziché sistemare tutto ciò che abbiamo dentro.

Invece dedichiamoci oggi a questo immenso spazio che abbiamo dentro di noi dove vivono in trepidante attesa le tue facoltà più autentiche: i valori e i talenti.

Non puoi sperare di essere gratificata nel lavoro e felice di svegliarti al mattino per andare in ufficio se non trovi lì dentro l’espressione di ciò che sei profondamente. Spesso addirittura capita di fare lavori che non solo non soddisfano i nostri valori, ma ci vanno persino contro.

Per non parlare del fatto che senti dentro di te di avere delle capacità e delle attitudini che non vengono minimamente prese in considerazione nel luogo di lavoro.

Tuttavia quando hai consapevolezza di ciò sei già a buon punto perché puoi metterti in cammino per fare dei piccoli cambiamenti che potrebbero trasformarsi un giorno nella creazione o materializzazione della vita dei tuoi sogni.

La realtà, però, è più frequentemente ben diversa. Perché lungi da te avere ben chiari in mente valori e talenti.

La prima chiarezza importante ti viene richiesta proprio a questo livello. Lascia perdere l’insoddisfazione per un po’, non darle retta! Alzati la mattina e fai quello che devi fare senza lamentarti troppo. Poi prenditi del tempo per iniziare a riflettere su quali sono i tuoi valori, ciò in cui credi profondamente. E poi quali sono i tuoi talenti, ovvero quelle attività che fai senza fatica e anche con un certo godimento.

Fai questo esercizio per almeno 10 giorni fino a che non ne avrai piena e consapevole chiarezza. E ricordati che non vale rinunciare dopo un giorno perché non ti viene in mente niente da scrivere. Stacci sopra, attiva tutta la tua determinazione rossa e non demordere fino a che non avrai riempito completamente quel foglio del tuo quaderno. La pigrizia, il mal di testa, l’impegno improvviso, la chiamata urgente, la pentola sul fuoco sono tutte scuse che inconsciamente metti in atto per evitare di guardarti dentro. E’ faticoso, vero?

Questa tecnica da sola non ti aiuterà a cambiare il tuo lavoro da un giorno all’altro ma ti offrirà chiarezza e spunti, così che focalizzando la tua attenzione sarai recettiva nel momento in cui una opportunità, allineata al piano desiderato, si farà viva.

Vivi in uno stato di insoddisfazione esistenziale.

Un po’ per tutto, dalle relazioni, al lavoro, al tuo corpo.

E qui ci vien in aiuto l’indaco del sesto chakra.

Dove vuoi andare se non hai un piano, una direzione per il tuo futuro? Come puoi sentirti soddisfatta se non stai raggiungendo i tuoi obiettivi visto che non te li poni nemmeno questi obiettivi? Come puoi sentirti soddisfatta di qualcosa se non sai nemmeno che faccia ha la tua soddisfazione?

Che tipo di vita vive la persona che vuoi essere? Com’è la sua casa? Quali colori, profumi, atmosfere?

E chi vive insieme a lei? Da chi è circondata? Che relazioni sta vivendo?

Che lavoro fa? In quali spazi? Come si esprime? Chi sono i suoi collaboratori e le persone con le quali si relaziona tutto il giorno?

Di che cosa si nutre? Sia fisicamente sia dal punto di vista della lettura, la formazione, la crescita?

Che attività svolge per il corpo, come si tiene in forma, come cura il proprio aspetto fisico?

Fino a che non saprai rispondere ad almeno l’80% di queste domande ogni volta che nella tua mente balenerà la domanda “cosa voglio dalla vita?” cascherai dal pero dell’inconsapevolezza totale. Ti deprimerai e non potrai che osservare il tuo presente con tristezza perché perceprai che è molto distante da quello che desideri e che, in realtà, non conosci minimamente.

Come fare dal punto di vista pratico:

Per uscire dall’insoddisfazione personale non basta seguire un consiglio. E’ necessario prendere l’impegno con se stessi di iniziare un percorso di trasformazione. Significa scegliere di abbandonare la persona che siamo ora (e che ottiene quello che vediamo intorno a noi) per trasformarci in quella che vogliamo essere (che otterrà una vita completamente diversa).

Non otterrai mai niente di diverso da ciò che hai adesso se continua ad essere la persona che sei ora.

Ora siediti, chiudi gli occhi e visualizzati immersa in una brillante luce del colore del chakra che ti serve di più in questo momento. Puoi sempre fare riferimento al tuo test dei colori oppure riflettici! Scegli in base alle indicazioni qui in basso (tappe del percorso di crescita personale e spirituale) a quale colore affidarti.

ROSSO: diventa consapevole che il tuo presente è perfettamente allineato alla persona che sei ora. I tuoi pensieri hanno generato le azioni che ti hanno portato quello che hai intorno a te ora. Accetta questo e smetti di fuggire e lamentarti delle tue disgrazie. Assumi un atteggiamento adulto e responsabile e parti proprio da qui

ARANCIONE: ciò che vivi dentro di te è una tua responsabilità. Smetti di recriminare, colpevolizzare, cercare capri espiatori. Osserva le tue ferite e curale. Fai come i bambini ma da adulto: cadi, piangi, lascia andare e torna a giocare. Fine.

GIALLO: monitora con attenzione i tuoi pensieri e nutri il tuo cervello di nuove conoscenze. Leggi, studia, medita. Lascia fuori i discorsi legati alla crisi, alla povertà, i lamenti di chi cerca una cestino per le proprie disgrazie, le cattive notizie sulle quali non hai alcun potere adesso. Dedicati a ciò che è in tuo potere: la tua lucidità mentale e la tua intelligenza

VERDE: sviluppa il tuo senso di gratitudine verso la vita. Essa non ti manda le circostanze in modo casuale, ma sempre perché tu possa apprendere una capacità nuova che ti aiuti ad andare al livello successivo. Ringrazia, anche quello che non ti sembra per niente positivo, almeno per ora.

BLU: fai chiarezza profonda su quelli che sono i tuoi valori e i tuoi talenti. Ne abbiamo parlato prima. Sarai molto felice ed entusiasta di metterti al lavoro per coltivarli con sempre più dedizione nella tua vita quotidiana.

INDACO: rimani connessa alla persona che vuoi essere e non dimenticare di imitarla. Vestiti come lei, atteggiati come lei, pensa e agisci come farebbe lei. E’ questo l’unico modo per diventare proprio lei.

VIOLA: ricordati che in fin fine siamo tutti qui per la stessa ragione: crescere in coscienza ed evolvere la consapevolezza dell’umanità intera. E di questo parleremo un’altra volta.

Bene. Se ti senti insoddisfatta della tua vita ora sai perché e cosa fare:

quanto di tutto ciò che hai letto fin qui stai mettendo in pratica?

Forza, adesso tocca te.

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