Sinestesia, parlare a colori e mangiare suoni

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Sinestesia, parlare a colori e mangiare suoni

sinestesia

Cos’è la sinestesia?

Forse non ci crederai, ma esistono persone che associano automaticamente le lettere dell’alfabeto a dei colori precisi, così come i giorni della settimana, i mesi dell’anno o le note musicali.

Oppure visualizzano numeri e giorni in una disposizione spaziale tridimensionale definita e strutturata, persino descrivibile.

Altre volte possono associare parole a odori o sapori o ancora immagini a suoni. Altre volte ancora possono emozionarsi fino alle lacrime al contatto della pelle con una particolare superficie.

Che diavoleria è questa?

Non è un “superpotere” o una patologia, è un fenomeno percettivo chiamato sinestesia.

La sinestesia è un processo cognitivo che consiste nel fatto che nella percezione individuale, due o anche più sensi differenti si fondono tra loro, sovrapponendosi.

Interessa una fascia ristretta della popolazione e non tutti ne sono consapevoli. Molti sinestetici pensano infatti che sia normalissimo visualizzare numeri e lettere con specifici colori e danno per scontato che anche le persone intorno a loro abbiano le stesse percezioni. E risulta bizzarro per loro scoprire che non è affatto così!!!

La sinestesia più comune è quella grafema- colore, cioè abbinare un colore a lettere o numeri e diversi esperimenti vengono condotti da tempo in questo ambito, per capire se non sia piuttosto una associazione legata a ricordi dell’infanzia più che una vera e propria sinestesia (vedi ricerche condotte dall’Università di Amsterdam sulla sinestesia).

Richard Feynman, vincitore del Premio Nobel per la Fisica, diceva che poteva vedere le equazioni a colori.

Gorge_Improvisation- Vassili Kandinski

Gorge_Improvisation- Vassili Kandinski

Wassily Kandinsky, noto impressionista, vedeva colori quando ascoltava toni musicali. Così, tentò di utilizzare questa fusione dei sensi per dipingere quadri unici nei quali cercava di far percepire all’osservatore la melodia che l’aveva creato.

Se conosciuta e consapevolizzata, infatti, questa caratteristica diviene un elemento di fondamentale importanza per chi svolge attività creative, di design, arredamento, scenografia e per qualsiasi genere di artista (musicisti, poeti, scrittori, pittori eccetera). Si ritiene che la sinestesia sia 7 volte più frequente proprio tra gli artisti, che hanno trovato il modo di condividere con il mondo la varietà sensoriale a cui sono soggetti. Come spiega Alicia Callejas, ricercatrice del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Granada, « in questi soggetti non aumentano solo le capacità mnemoniche, ma anche il pensiero creativo».

I problemi maggiori, invece, li hanno i bambini sinestetici perché nel loro mondo così ricco di colori e simboli spesso questa mescolanza di sensorialità può trasformarsi in una difficoltà nel percorso educativo e nel confronto con altri bambini. Per questo è fondamentale che insegnanti e genitori riconoscano questo fenomeno nei più piccoli per agevolare il loro percorso.

Ma quali sono le cause della sinestesia?

Bisogna cercare tra i meccanismi neurofisiologi della mente umana. Una delle teorie afferma che la sinestesia sia il risultato di inusuali connessioni tra aree diverse del cervello deputate a tradurre specifici stimoli sensoriali. In parole più semplici gli stimoli destinati ad essere decodificati da un unico sistema sensoriale (esempio l’area visiva), generano attività anche in altre aree (ad esempio tattile o uditiva), creando una sovrapposizione di percezioni.

Comunque sia, al di là delle spiegazioni scientifiche, non trovate estremamente stimolante poter descrivere un nome o un numero con dei colori, poter dipingere un suono o assaporare un disegno?

Per esempio, che sapore potrebbe avere il vostro nome? Che colore dareste alla vostra data di nascita? Che suono ha il profumo di una rosa?

Provateci, stimolate le vostre percezioni!

La sinestesia non viene da una anomalia anatomica cerebrale, ma da una caratteristica funzionale e le funzioni possono essere stimolate e incentivate. Il nostro cervello è molto plastico ed è in grado di costruire connessioni nuove in ogni momento, ma deve essere opportunamente stimolato! PNEI-TESTA

Nadia Bolognini, ricercatrice di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica dell’Università Milano-Bicocca sottolinea che «siamo tutti potenzialmente sinestetici: il cervello umano possiede meccanismi che permettono una fusione fra i sensi. Tali meccanismi sono nella popolazione generale latenti, così che non siamo consapevoli del loro funzionamento, mentre nel sinesteta, si suppone per fattori genetici, è come se fossero iper-attivi».

Utilizzare il sistema Colori e Corpo e i suggerimenti che nei miei articoli e sui social fornisco costantemente per integrare il colore nella quotidianità, serve anche a questo: mantenere attivo il cervello e stimolare sempre nuove sinapsi e collegamenti più rapidi e creativi! 

Entra nel mondo Fisiocolore e scopri le possibilità infinite che i colori ti offrono!

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